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Nel centro storico di Padula, dal 19 al 22 Agosto, si terrà la seconda edizione della "Festa della Patata Rossa di Montagna". L'evento, inventato dall'imprenditore Giovanni Cancellaro, ha visto nelle prime edizioni grande partecipazione di pubblico, che ha mostrato di gradire una idea originale che unisce cultura, turismo e gastronomia nel periodo estivo, grazie alle peculiarità della Patata Rossa, che è possibile gustare a Padula in mille modi diversi. La Patata Rossa di montagna è un prodotto autoctono, coltivato per ora soprattutto sul Monte Romito, a 1100 metri di altezza, in luoghi puri e incontaminati. Con caratteristiche proprie che lo contraddistinguono per l'inimitabile sapore, per la dolcezza e per il colore, appunto rosso, della buccia. Avviato il recupero, il seme del tubero originario del Vallo di Diano diventa ora anche motivo di business e di lavoro, attraverso un esempio riuscito e fortunato di "filiera corta", e all'insegna del naturale. La Patata Rossa infatti, coltivata in altura, viene raccolta, sbucciata e tagliata a mano, per essere immediatamente surgelata in apposite buste. Il passo successivo è la distribuzione su tutto il territorio del Vallo di Diano, ma per il futuro questo prodotto dalle qualità insuperabili è destinato a deliziare le tavole di tutta Italia. "La Montagnara" è nome dell'azienda, con sede a Montesano sulla Marcellana, che ha deciso di investire le sue energie puntando decisamente sulla Patata Rossa. Una azienda giovane e intraprendente, guidata con entusiasmo da Michele Gallo.

Intanto la Patata Rossa di Montagna e le sue peculiarità sono protagoniste della bella iniziativa in corso nel centro storico di Padula. Peculiarità davvero speciali: durante la frittura la Patata Rossa non assorbe l'olio, unendo così un sapore e una fragranza inimitabili ad una grande qualità dietetica.

Presenti a Padula per l'occasione durante le scorse edizioni anche numerosi rappresentanti delle istituzioni, tra i quali l'assessore provinciale al Patrimonio Adriano Bellacosa ed il consigliere provinciale e sindaco di Santa Marina di Policastro, Giovanni Fortunato.

 

Villa Cosilinum è un archeo-hotel unico al mondo, che ha ereditato il nome dell'antica Padula : l'ospite rimane affascinato e quasi rapito dal tempo ormai passato e che oggi qui rivive. Villa Cosilinum racconta il viaggio in un'epoca lontana.

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In Campania, nella coda della provincia di Salerno, sul declinare di quel lago pleistocenico che era il Vallo di Diano, separata dal mare dagli aspri rilievi del Cilento, sorge Padula, parte di quel Mezzogiorno interno che fu uno dei più potenti feudi del Regno di Napoli.

"Un luogo tutto da scoprire"

L’antica Padula, sita più a sud e in una zona più elevata rispetto all’insediamento attuale, è oggi chiamata civita, e testimonia la presenza dell’uomo che popolò queste terre fin dal XII secolo a.C.
Oggi, solo un tratto di mura, formato da blocchi irregolari e facenti parte dell’antica cinta muraria, sigla l’insediamento originario, tuttavia, i reperti archeologici rinvenuti, ne denunciano l’atavicità.

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